28 giugno 2009

il ritorno

Tra vecchie canzoni,

un gatto peloso,

un budino in frigo,

il mio uomo che studia nel caldo afoso di questa domenica milanese,

i miei capelli sempre più corti e bagnati,

le mie paranoie e i miei egoismi,

le mancate doti di chiaroveggenza per capire, per sentire, per sparire,

l'incapacità di smettere di voler bene e non preoccuparsi più,

gli occhi di chi ha molto da dirti, ma ti sorride e basta,

l'orgoglio che non fa chiedere,

la voce della mamma fastidiosa, ma necessaria,

le amiche che si sposano, sempre di più, sempre più spesso,

gli addii al nubilato,

le macchine a noleggio,

le idee folli di progetti irrealizzabili,

Isabel Allende,

fotografie,

piatti sporchi,

panni stesi nel bagno,

benvenuto in ***** sono Angela, in cosa posso esserle utile,

gli insulti,

le risate,

l'ignoranza,

il ristorante cinese sotto casa,

la voglia di viaggiare,

la mancanza di amiche per cazzeggiare,

l'incapacità di scoprire belle cose in persone altre dalle solite,

dicembre che si avvicina,

un'estate che passerà inosservata,

la metro per Bisceglie,

il 58/,

il bip della timbratrice,

i pantaloncini a quadri di Stefano,

il mercato di San Donato,

il puntino infinitesimale che sono nell'editoria,

la bellezza sconosciuta di Milano,

le passeggiate,

le graduatorie per la terza fascia,

l'amore e la voglia che ho di trovare un equilibrio,

anche se non sta andando tutto proprio come volevo,

ma sorrido dentro,

perché la sera c'è Stefano e perché sono fatta così,

e sento che il meglio ancora deve arrivare.


...tranne per alcune ombre scure,

che non dipendono da me, e devo liberarmi da questa convinzione,

perché lo so.


Tra tutto ciò, vivo felice delle mie debolezze, perché più ne scopro e più mi sento umana.

Ne scopro tantissime e va bene così.


1 commenti:

VIPpissim@@@ ha detto...

ma comm'èèèèèè??????? ci sarò io ad occupare la tua estate e tu mi scrivi estate inosservata?!?!?!scompa!